Si è concluso il progetto dedicato ad INTHOUSE 2.0.
Concepita come una sede di espressione tangibile della cultura aziendale: non è da interpretare meramente come uno spazio fisico, ma piuttosto una rappresentazione di INTELCO.
Il nostro concetto di sede aziendale è mutato radicalmente negli ultimi anni, non è più solo un luogo di produzione e gestione operativa, ma un ambiente simbolico, capace di esprimere i valori come organizzazione, il nostro stile di leadership, la qualità delle sue relazioni interne e il suo posizionamento sul mercato. INTELCO ha deciso di trasformare la propria sede in un manifesto architettonico socio-culturale, in cui la funzionalità si sposa con l’identità, l’efficienza con il benessere, la storia con il futuro.
INTHOUSE 2.0 è oggi così uno spazio narrativo in cui ogni dettaglio – dalla scelta dei materiali alla disposizione degli ambienti, dall’uso della luce naturale alla presenza di aree condivise – contribuisce a comunicare chi siamo, come lavoriamo e verso dove stiamo andando. Non è quindi da poco una piccola scelta legata ai materiali e alle finiture: l’elemento distintivo è che ogni scelta si allinea alla visione sostenibile, culturale e pionieristica dell’azienda. Ecco perché alcuni materiali sono in legno, in resina e in acciaio sostenibile al fine di far percepire e restituire nella riqualificazione di INTHOUSE 2.0 un atto di visione. All’interno della visione strategica che ha guidato la realizzazione di INTHOUSE 2.0, una delle dimensioni che ha assunto un ruolo centrale è senza dubbio quella legata alla sostenibilità energetica e ambientale. INTELCO ha infatti scelto di affrontare il progetto della nuova sede non solo come una trasformazione funzionale e identitaria, ma anche come un’occasione concreta per allineare i propri spazi a principi di responsabilità, efficienza e armonia con l’ambiente. In un contesto in cui il tema energetico non può più essere considerato secondario, ma diventa uno dei pilastri della competitività e della reputazione aziendale, abbiamo voluto che ogni scelta progettuale riflettesse un impegno reale e misurabile in questa direzione. Dal punto di vista illuminotecnico, una delle scelte più significative è stata l’adozione di sistemi DIM, che permettono un controllo intelligente dell’intensità luminosa in funzione della luce naturale presente negli ambienti e del reale utilizzo degli spazi. Questa soluzione consente non solo di creare un’atmosfera curata, sofisticata e accogliente, ma anche di ottenere un tangibile risparmio energetico nell’arco dell’intera giornata lavorativa. Le luci, in questo contesto, non sono più solo un elemento tecnico, ma diventano parte integrante dell’esperienza dello spazio: accompagnano le attività, valorizzano i materiali, definiscono i volumi e contribuiscono al benessere psicofisico delle persone. La luce, come l’energia, è interpretata come un valore e non come un consumo. Un altro intervento determinante sul fronte dell’efficienza è stato l’inserimento di tende frangisole, pensate per ridurre l’irraggiamento diretto degli spazi interni nei momenti più caldi della giornata. Questa soluzione, apparentemente semplice, si traduce in un impatto concreto sulla riduzione dell’uso di sistemi di climatizzazione e raffrescamento, con un duplice vantaggio: da un lato, una minore dipendenza da impianti ad alto assorbimento energetico; dall’altro, un maggior comfort termico percepito all’interno degli ambienti di lavoro. Anche in questo caso, INTELCO ha scelto un approccio che coniuga forma e funzione: l’efficienza incontra l’estetica, l’innovazione si traduce in benessere, e la sostenibilità diventa parte integrante della quotidianità lavorativa.
Tuttavia, l’aspetto forse più distintivo della nuova sede in ottica ambientale è rappresentato dalla presenza diffusa del verde, pensato non come elemento decorativo, ma come componente identitaria dell’esperienza INTHOUSE 2.0. La nuova struttura è attraversata e animata da una serie di fioriere e inserti naturali distribuiti in più aree aziendali con una varietà di piante selezionata. Questo sistema di verde integrato agisce su più livelli: da un lato, contribuisce a migliorare la qualità dell’aria, a mitigare l’effetto “indoor” e a ridurre l’impatto visivo della materia costruita; dall’altro, genera una percezione ambientale completamente nuova, capace di abbattere le barriere tra l’interno e l’esterno, tra naturale e artificiale, tra spazio di lavoro e spazio di relazione. Le persone che entrano oggi in INTHOUSE 2.0 sperimentano una nuova idea di ambiente lavorativo, in cui la presenza del verde, la luce calibrata, la temperatura equilibrata non sono accessori, ma protagonisti. Ne deriva un’atmosfera che sorprende, che incuriosisce, che coinvolge. L’ospite, il collaboratore, il partner, entrando in questo spazio si sente trasportato in una dimensione insolita, inaspettata, quasi sospesa. Non si tratta semplicemente di comfort o di estetica: si tratta di esperienza, di emozione, di identità.
La somma di tutti questi elementi trasforma INTHOUSE 2.0 in un progetto complesso e ambizioso che racchiude in sé la nostra idea di impresa: umanocentrica, sostenibile, innovativa, radicata ma aperta al mondo. Non si è mai trattato di trasformare un edificio, ma di costruire un ecosistema in cui persone, idee e opportunità possano incontrarsi e generare valore. Questo si può vedere tangibile dalla varietà degli ambienti, nei quali lo spazio è pensato, per andare oltre la produzione, il fatturato e il business ma piuttosto verso la costruzione di un attrattività verso INTELCO, dove gli stakeholder possono immergersi e rigenerarsi con un’identità e una volontà di contribuire, con responsabilità e determinazione, alla costruzione di un futuro in cui il lavoro, l’impresa e il territorio si rafforzano reciprocamente.







