26 Mag

Racconto corale e di condivisione per un nuovo modello di lavoro

Attraversando il percorso espositivo di Fabbrica del Futuro, accanto al totem multimediale dedicato alla categoria “Cultura d’impresa”, si nota una piccola struttura, una casa. È con questo oggetto, corredato da QR Core esplicativo, che Intelco ha deciso di rappresentare il progetto “Il Futuro è tutti giorni: un’azienda di persone”, con il quale si è aggiudicata la vittoria nel contest ideato da Confindustria Brescia. Mission della realtà è da sempre quella di riuscire a distinguersi nel mondo della gestione e amministrazione del personale ed è proprio a partire dalla lunga esperienza fatta sul campo e all’osservazione delle continue evoluzioni proprie di un comparto mutevole come quello del mondo del lavoro, che l’impresa ha strutturato la sua idea di “fabbrica del futuro”. Il progetto è il risultato di un racconto corale, frutto di esperienze molteplici fatte quotidianamente dai collaboratori dell’azienda, e il suo obiettivo è quello di stimolare una riflessioni riguardo all’evoluzione della “fabbrica” che da luogo di produzione è destinato a diventare una comunità di persone al fine da raggiungere un obiettivo solitamente trascurato nei posti di lavoro: la felicità degli individui. Per raggiungere il proprio obiettivo, Intelco ha strutturato il suo progetto su cinque elementi principali. Il primo sono le Persone, in quanto protagoniste della “fabbrica del futuro”, all’interno della quale possono arricchirsi non solo dal punto di vista professionale, ma anche esperienziale ed emotivo. Il secondo concetto chiave è la Casa: lo spazio di lavoro non più inteso solo come luogo in cui svolgere le proprie mansioni operative, ma come ambiente nel quale trovare una risposta alle proprie esigenze quotidiane. A tal fine, occorre organizzare la fabbrica in modo da agevolare e favorire l’operatività dei propri collaboratori, stimolando le connessioni reciproche, la lavorazione agile e comune, nonché la maturazione di una cultura aziendale – terzo elemento della riflessione -, che permetta di condividere obiettivi e buone prassi. Quarto principio su cui si deve basare la “fabbrica del futuro”, secondo la visione di Intelco, è una politica che mette in primo piano Organizzazione, Formazione e Innovazione, nella quale il wellbeing (equilibrio tra vita privata e lavorativa, soddisfazione personale oltre che professionale), ha valore pari o superiore al welfare. Ed è così che entra in gioco il quinto pilastro del progetto firmato dall’impresa bresciana: proporre un nuovo modello di sviluppo, concentrato sulla “fabbrica del futuro” come uno spazio non più vissuto dall’homo faber, ma dall’homo sapiens, inteso come individuo maturo e consapevole, con potenzialità da esprimere ed esigenze da soddisfare, che trova la sua massima espressione solo nel rapporto con gli altri, nella vita sociale, nel sentirsi parte attiva di una comunità. Il progetto “Il Futuro è tutti giorni: un’azienda di persone” non è un’idea astratta, ma si basa sull’esperienza concreta di coloro che vivono in Intelco, un racconto corale che ha trovato espressione in una visione e un racconto condivisi e che si propone come modello per le aziende che desiderano diventare un luogo accogliente per i propri collaboratori.    
25 Mag

INTELCO partecipa alla Fabbrica del Futuro

INTELCO è tra le realtà vincitrici della “Fabbrica del Futuro”, iniziativa di Confindustria Brescia in occasione di “Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023”. Tra le 30, INTELCO presenta un progetto all’interno della categoria Cultura d’impresa per sottolineare il proprio punto di vista circa l’evoluzione del rapporto tra uomo e lavoro.   Il progetto fondato su cinque pilastri: Prima le persone, nuovo protagonista della Fabbrica, luogo dove Sentirsi a casa, in un ambiente che stimoli una Cultura d’azienda condivisa e che, grazie a Organizzazione, formazione e innovazione, possa conseguire Un nuovo modello di sviluppo, la “fabbrica” come elemento integrante della propria vita.   Dal 26 maggio fino alla fine del 2023, il progetto è visibile presso la Fabbrica del Futuro ubicata nel Parco dell’Acqua, Largo Torrelunga 7, a Brescia con ingresso libero. All’interno dello spazio i visitatori potranno immergersi all’interno del progetto di INTELCO: attraverso un video racconto, una spiegazione del progetto tramite una narrazione che racconti cosa sta dietro l’azienda e la sua visione; ma non solo, in occasione dell’evento è stato realizzato un oggetto ad hoc: una casa in legno, corredata dalle forme geometriche. L’oggetto come rappresentazione della vera e propria “casa” e, dall’altra, simboleggia la crescita dell’individuo, che procede insieme a quella della collettività, in un viaggio condiviso e mai individuale.   Per maggiori informazioni e per approfondire orari e varie di seguito il sito dedicato all’iniziativa. Il futuro è tutti i giorni: un’azienda di persone
9 Feb

INTELCO, innovare le HR come leva dello sviluppo

Le persone sono la cerniera del rapporto tra innovazione e territorio. Dalle novità di business al consolidamento dei team fino ai progetti di Bergamo-Brescia Capitale della Cultura 2023 IL 2023 di Intelco si è aperto così come si era chiuso il 2022: un dinamismo e una voglia di fare che molte big già invidiano. Nei suoi 38 anni di storia, dalla periferia di Brescia, Intelco ha sempre pensato in grande, ottenendo risultati che l’hanno portata a ritagliarsi un posto di riguardo nel complesso mondo della gestione e amministrazione del personale. I driver che il gruppo segue, per una crescita esponenziale restano tre: IRIS, INTHOUSE e INTEAM, i pilastri che guidano le strategie di oggi e di domani. «IRIS è la piattaforma al centro del nostro sviluppo che ha visto, durante il 2022, l’introduzione di nuovi sistemi e l’arrivo di tre modelli di servizio che completano quello che Intelco ha sempre pensato: non la vendita di un software ma l’ingresso dei nostri clienti all’interno di un ecosistema, con la volontà di porci come interlocutori unici delle loro diverse esigenze» – spiega Fabio Plebani, marketing manager & sales account di Intelco. LE PERSONE AL CENTRO Un cambiamento di prospettiva che porta in Intelco un più radicato know-how da parte di esperti e consulenti, figure quasi ibride, in grado di approcciare in maniera professionale le varie sfaccettature che entrano in gioco quando si ha a che fare con una gestione allargata delle risorse umane in azienda. «Questo è possibile solo perché, a differenza della concorrenza, IRIS è pensato, sviluppato e costantemente aggiornato da competenze e risorse interne» – continua Fabio Plebani. «Ciò ci permette sia di agire rapidamente nella personalizzazione degli elementi per singole necessità che di risolvere le eventuali criticità. Il punto focale resta quello di avere le persone al centro, intese sia come collaboratori e dipendenti che come clienti da accompagnare nel loro percorso di trasformazione digitale condiviso».   Fonte: Data Manager Intelco, innovare le HR come leva dello sviluppo
9 Set

INTELCO, l’integrazione che fa la differenza

Know-how, software e servizi per gestire e presidiare tutti i processi HR. L’AD Andrea Plebani apre le porte della sede bresciana. Un concentrato d’arte e funzionalità, verso il futuro della gestione del capitale umano Distinguersi nel folto mondo della gestione e amministrazione del personale non è semplice. Intelco, azienda bresciana nata nel 1985, non solo ci ha provato ma è riuscita negli anni a ritagliarsi un posto di rilievo in un segmento sfidante e in continua evoluzione. Si fa anche fatica a inquadrare il business del gruppo in un settore ben preciso, viste le innumerevoli opportunità di intervento rese possibili da un’idea mai banale di approccio al cliente, che sa andare oltre il prodotto per offrire un servizio, anzi un ecosistema entro cui, una volta entrati, non si vuole più uscire, coccolati da un partner che è una vera e propria famiglia, nell’accezione più italiana del termine. La dinamicità e la voglia di fare di Intelco viene trasmessa alla perfezione da Andrea Plebani, fondatore e amministratore delegato della società. Un uomo che, per sua stessa ammissione – «non ha mai smesso di sognare» – ponendosi sempre nuovi obiettivi non solo commerciali ma di visione. Nasce così il nuovo corso di Intelco, che si rispecchia in toto nella sede di Gussago, alle porte di Brescia, un quartier generale che non può essere inteso come “ufficio”, non nella sua declinazione classica. «Siamo una famiglia e come tale vogliamo comportarci verso le nostre maestranze» – spiega Plebani. «L’idea di realizzare un luogo di lavoro che fosse aperto, a misura d’uomo anche per contrastare i veloci tempi moderni, ci ha permesso di mettere a frutto in maniera concreta il modello che abbiamo di impresa. Dalle postazioni alle sale riunioni o di svago, il concetto è che ogni singolo elemento non si trova in un determinato posto per caso ma è parte integrante dell’ambiente, funzionale nella sua interezza, non solo per ciò che può offrire ma anche per la sua sola presenza». Non a caso, la sede nasce dal concetto di “Inthouse”, un progetto pensato per far sentire le persone e i clienti a proprio agio, come se fossero a casa, e su “Inteam”, una serie di attività volte a valorizzare il capitale umano, con percorsi di crescita e formazione, anche incentrati sulle soft skills. Il tutto a braccetto con il cloud, considerato che nella “casa” di Intelco non ci sono data center o server di scorta, con la nuvola sempre presente a rispondere alle esigenze di collaborazione, produttività e creatività. Attualmente, Intelco eroga i propri servizi grazie al supporto di 80 maestranze con l’obiettivo di raggiungerne 120 nel giro di un anno e mezzo. Un termine che vedrà prima l’ampliamento della struttura, capace di arrivare a 2.200 metri quadri, all’interno di un open space che sembra una galleria d’arte post moderna. «Abbiamo pensato a ogni particolare per far sentire le persone a loro agio» – afferma Plebani. «Se non tratti bene le tue maestranze come puoi pensare che queste possano raggiungere gli obiettivi condivisi? Migliorare la qualità del lavoro e creare un ambiente piacevole consente di raggiungere importanti risultati professionali, con ricadute positive sulle performance dell’azienda». Distinguersi dalla concorrenza Torniamo al punto iniziale: possiamo inserire l’operato di Intelco dentro canoni definiti? La risposta è no. Il core business dell’azienda è il servizio erogato tramite la piattaforma Iris, fulcro centrale della gestione e amministrazione del personale ma si tratta solo della punta di un iceberg ben più strutturato e complesso. «Attualmente, copriamo oltre 40 moduli applicativi differenti – spiega Plebani. Andiamo dalla produzione di cedolini e atti amministrativi, fino alla governance delle identità delle maestranze, sempre guardando all’innovazione e al futuro del lavoro. Basti pensare a un nostro cliente che ha deciso di trasformare centinaia di smartphone nelle chiavi di accesso ai tornelli, interfacciando questi con le operazioni MES dei macchinari in azienda e incrociando i dati periodici per capire come ottimizzare le attività, sempre tenendo ben in mente l’importanza della risorsa impegnata, i compiti assegnati e della privacy». Ma si va ben oltre: Intelco gestisce alcune delle pratiche che riguardano l’esercizio autostradale di una delle tratte più trafficate del territorio Italiano, innovando le metriche di un soggetto privato che di fatto interessa un ambito prettamente pubblico, quello delle arterie stradali nazionali. Competenze e unicità sono le parole chiave che definiscono il percorso di crescita dell’azienda. «È inutile girarci attorno» – afferma Plebani. «I nostri competitor sono molto bravi, ed è proprio per questo che Intelco, per competere, ha dovuto superare i propri limiti, lavorando sodo non solo per rispondere ai bisogni del territorio ma anche per prevenirli» come? «Sviluppando continuamente soluzioni utili alla reale innovazione del nostro Paese partendo dai processi Hr. Mi riferisco proprio alle opportunità offerte dai servizi che evito di definire “software” perché, sebbene possano essere utilizzati in maniera indipendente, sono parte di un ecosistema più ampio che rappresenta un unicum nel panorama italiano». Ed è questo continuo mettersi in discussione che ha reso Intelco un outsider di livello superiore, un’alternativa rispetto ai modus operandi tradizionali che, una volta “sperimentata” apre a scenari applicativi di cui si scorgeva appena il contorno all’orizzonte. «L’approccio camaleontico è essenziale. Siamo noi che dobbiamo adattarci al cliente e non viceversa. Entriamo nel suo quotidiano per conoscerlo al meglio e dunque soddisfare le sue necessità. E lo facciamo in maniera semplice e veloce» – l’AD. «Dopo una prima impostazione delle anagrafiche e le altre informazioni distintive di un’azienda, tutte le implementazioni che ne conseguono non richiederanno che un’attivazione rapida, perché automatizzata». Ascoltando le parole di Plebani viene in mente la logica informatica dei microservizi, moduli che risplendono di luce propria ma che, all’occorrenza, è possibile interconnettere per restituire una percezione più ampia di una piattaforma, completa nella sua totalità, fruibile nelle singole parti. «Per questo parliamo di copertura, sia tecnologica che umana. Possiamo rispondere alle esigenze delle procedure e della gestione delle persone, perché l’una non esclude l’altra, anzi la integra». La consulenza strategica Un tassello ulteriore che completa l’offerta di Intelco è la consulenza. […]